Ragazzi… quanto tempo! Come state?

30 Aprile 2008 1 commento

Le stanze del sogno

1 Settembre 2007 Commenti chiusi

Oggi sarebbe stato il suo compleanno

30 Agosto 2007 Commenti chiusi

Oggi mio padre avrebbe compiuto 63 anni.

Prosegui la lettura…

Doctor Funk su MySpace

30 Giugno 2007 Commenti chiusi

Venite a trovarci nel nostro nuovo spazio web

www.myspace.com/sumellusudoctorfunk

Vi aspettiamo!!!
Riferimenti: Doctor Funk

Un sabato italiano – Parte II (leggete prima l’altro post!)

28 Maggio 2007 2 commenti


……. dicevamo……

Io e Fabz siamo arrivati a Bosa nel pomeriggio, verso le 16.30.
Tralasciamo i piccoli incidenti di percorso, come il fatto che è quasi impossibile parcheggiare, oppure che siamo dovuti passare completamente sudati e scompigliati in mezzo agli ospiti per poter arrivare al bagno dove asciugarci e cambiarci per essere presentabili.
Non è bello farsi vedere in tuta da ginnastica e canotta in mezzo a tanti incravattati o tacchi a spillo. Dobbiamo subito adeguarci al posto.
La location è indiscutibilmente affascinante. Una stupenda villa del Seicento completamente ristrutturata, immersa nel verde, circondata da roseti e vigne. Il profumo della campagna, i colori della primavera inoltrata.
Una vera poesia per gli occhi.
Due sposi simpatici con la passione per i cartoni animati.
Tutto sembra procedere alla perfezione. Invece……..

- Scusate… ci servirebbe il vostro ombrellone perchè gli ospiti sono sotto il sole….. fa troppo caldo……….

E ci portano via l’ombrellone. Ci va bene perchè tanto troviamo riparo sotto ai rami di un ulivo profumato (vedi foto di Un sabato italiano – Parte I) che rende il tutto degno dei fotogrammi de Il profumo del mosto selvatico.

Una simpatica cameriera, Angela, ci sorride e chiede:

- Posso portare i primi?
- Certo cara. Come ti chiami? Ti dedicheremo una bella canzone per la tua gentilezza.
- Oh, grazie!

Così arrivano i primi. Reggetevi forte:
- trofie ai frutti di mare
- fregola con arselle
Magnifico vero? Certo! Se non fosse per il fatto che lo chef, giunto dal continente per la grande occasione, ha chiuso il magnifico sapore dei frutti di mare facendo saltare il tutto nella PANNA!!!
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHH

Noi siamo seduti al tavolo con il proprietario della villa, un simpatico signore, di quelli che – si dice così – la sanno molto molto lunga!
Ci racconta il back stage del matrimonio:
1) l’organizzatore sapeva di dover preparare un grande buffet, gli sposi si attendevano un pranzo (simpatica l’immagine del personale di servizio che, ogni venti minuti, correva in paese per prendere ora gamberi, ora zucchine, ora formaggio, ora vino, ora acqua).
2) l’organizzatore ha fatto provviste per un magnifico banchetto con specialità della Sardegna, lo chef continentale ha voluto improvvisare sulla pelle di un povero maialetto (tagliato a tranci ed affumicato sulla griglia, n.d.r.)
3) l’organizzatore ha preparato la stanza da letto per gli sposi nel pieno rispetto dell’ambientazione seicentesca, gli sposi si aspettavano che i loro ospiti potessero alloggiare nella villa.
4) altro, varie ed eventuali, chi più ne ha più ne metta.

Il nostro spettacolo è previsto per le 17.30, ora in cui il magnifico chef non ha ancora nemmeno servito i secondi (tre tavoli sono rimasti a secco, n.d.r.). Zio Pierpa è in strada, quindi il suo ritardo ben si concilia con le tempistiche dello chef.
Iniziamo a suonare alle 18.50 (n.b. alle 20.30 dovremmo già essere sulla via di Alghero per il sound check al Poco Loco, ma questo è un dettaglio).
Lo spettacolo è un botto, è di certo l’evento che salva in pieno la giornata agli ospiti, che si prestano a tutte le mie provocazioni (furti di cravatte, spogliarelli ai danni di sfortunati donzelli abruzzesi, cori a tenores, karaoke…).
Gli sposi ci chiedono bis, tris, quadrilateri e cinquine!
Concludiamo improvvisando Ufo Robot e, sotto i nostri occhi, gli amici dello sposo lo sollevano ed lo aiutano a volare tra gli invitati, come un vero supereroe.
Le ultime parole sono per la sposa. Un abbraccio ed un sincero “Sei bellissima, tanti auguri!”

Non sappiamo cosa sia successo dopo, perchè siamo scappati prima che qualcuno (organizzatore o sposi) desse fuoco all’avversario. Il nostro unico pensiero è il Poco Loco.
Ci rilassiamo un attimo gustando il magnifico spettacolo della litoranea. Le luci ormai sono lontane, il cielo è di un rosa scurissimo e la vista di Alghero è quel qualcosa che apre il nostro cuore. Riusciamo finalmente a scrollarci di dosso la tensione della giornata appena trascorsa.

Arrivati ad Alghero Pierpa mi abbraccia forte.

- Non so come ringraziarti zietta. Sei stata grande. Hai una verve incredibile(da leggersi in stile Guenda del GF 7).
- Figurati! Mi sono proprio divertita.

Al Poco Loco va sempre tutto bene. Pizza ottima, persone simpatiche. Zio Pierpa è demolito, quindi, dal palco:

- Stasera ci sarà una sorpresa. Sarà con noi una cantante straordinaria, la vocalist dei Doctor Funk. Un grande applauso!

E così, mentre io speravo di poter continuare a dormire nel camerino del locale (una comodissima panca e la musica di sottofondo, che volete di più?), sento Zio Pierpa che mi chiama.
Mezzo addormentata e con l’asfalto ancora sulle corde vocali, come le vere dive del blues, affronto anche l’ultima ora di musica di questo sabato italiano (perchè in quel matrimonio, vi assicuro, di sardo c’era ben poco!).

Così, alle tre del mattino, concludo che anche questa nuova avventura musicale è andata. E ,indipendentemente da tutto, ammetto che mi sono proprio divertita.

Il ricordo che conserverò per sempre?
Il maialetto bruciato riconoscibile solo dalle impronte dentarie!

The music is cool!!!

Un sabato italiano

28 Maggio 2007 1 commento


Riposavo tranquilla quando improvvisamente sento squillare il telefono.

- Ciao Zia M.
- Ciao Pierpa. Dimmi tutto…
- Ho bisogno del tuo aiuto.
- Sono tutta tua!
- Per quelle cose ne parliamo un’altra volta… Il problema è questo: sono presidente di seggio. Abbiamo un matrimonio vicino Bosa proprio sabato, giorno della riunione preliminare per la costituzione del seggio. Potresti sostituirmi almeno per la prima ora? Poi io arrivo e finiamo insieme.
- Nessun problema. Ma poi devo venire anche ad Alghero?
- Certo!

E così ho preso l’impegno di cantare con gli amici Echo80 (www.echo80.it), dato che con i miei Doctor Funk (http://doctor_funk.blog.tiscali.it) non avevo alcuna serata in programma.
La preoccupazione di fondo era una sola: di pomeriggio il matrimonio vicino Bosa, a mezzanotte la serata al Poco Loco di Alghero, il rientro a Cagliari previsto per le 06.00 del mattino e, per concludere degnamente il week end, la diretta su Videolina per l’ultima puntata di Sport Club sugli Spalti, con sound check previsto per le ore 12.30.
E di dormire non si parla mai?

Naturalmente, dopo le giuste valutazioni, ho accettato senza alcun problema, pur sapendo che sarebbe stato un massacro.

Ooooops………… squilla il telefono……. notizie importanti…. rimando il racconto della giornata (vi assicuro che, solo per le assurdità successe a questo matrimonio, merita veramente).

Restate in ascolto!

Blog dei Doctor Funk

14 Maggio 2007 Commenti chiusi


Amici di Lovingsardinia, da ieri notte è attivo anche il Blog del mio gruppo musicale, i Doctor Funk.
E’ un blog monotematico, infatti si discuterà prevalentemente di musica e saranno segnalati tutti i nostri appuntamenti.
Naturalmente vi invito a visitarlo e vi ringrazio fin da ora!

Riferimenti: Doctor Funk

La vita di tutti i giorni

17 Aprile 2007 9 commenti

Riflettevo su quanto è rassicurante entrare tutte le mattine nel bar del proprio quartiere per fare colazione:
il cappuccio cremoso decorato con i cuori o le foglie a seconda dell’umore di Rino, la battuta sempre pronta di Alberto, la squisita cortesia di Sig.ra Graziella.
E poi i volti familiari dei “vicini di vita”, vale a dire le persone che vedo ogni giorno quando vado a fare la spesa, oppure a comprare il giornale: Luca il macellaio, Stefano della vicina pescheria, Dott. Francesco il farmacista, e tanti tanti altri ancora.
Tutti questi volti sono una costante delle mie giornate. Mi fanno sentire sicura.
E sento che, se anche la mia vita dovesse traballare per via di momenti duri dovuti a circostanze esterne, la consapevolezza di ciò che c’è sempre stato mi darebbe comunque la forza di reagire una volta di più con maggiore determinazione.

Perchè niente è più bello che sentirsi a casa.

La canzone che vorrei fosse stata scritta per me…

31 Gennaio 2007 10 commenti

Rosanna
Io vivo come te
Fuori da ogni domani
dentro un semplice
“Ciao, come stai?”…
Rosanna
Io dentro tutto quel che sei
mai sicuro… mai solo
mi ritrovo in te
come vorrei…

Come sei bella
bella da vivere…
…da morire…
Cammino piano per non far rumore
non ti sveglierò
Come sei bella
Io voglio crederti
davvero…
Se pure diventassi il mio dolore
Io non ti sveglierò

Rosanna
Io vivo come te
tra le cose che vanno
e quelle che restano…
ricordi…
Rosanna
con tutti i tuoi colori
dammi un arcobaleno
di cose semplici,
di cose semplici…

Come sei bella
bella da vivere…
…da morire…
Cammino piano per non far rumore
non ti sveglierò
Come sei bella
Io voglio crederti
davvero…
Se pure diventassi il mio dolore
Io non ti sveglierò

Come sei bella
bella da vivere…
…da morire…
Cammino piano per non far rumore
non ti sveglierò
Come sei bella
Io voglio crederti
davvero…
Se pure diventassi il mio dolore
Io non ti sveglierò…
Rosanna…..
Rosanna…..

Riferimenti: Nino

Uno sguardo dal cielo

19 Gennaio 2007 4 commenti

Non posso negarlo.
L’anno appena terminato è stato di certo il più brutto di tutta la mia vita. Una serie interminabile di problemi senza soluzione, l’assoluta impossibilità di alleviare la sofferenza di una persona che ami ma cui non riesci comunque a dare il tuo affetto per un mostruoso rifiuto della sua condizione. La difficoltà di trovare nell’amore la forza di affrontare l’agghiacciante solitudine che per anni mi sono portata dentro.
Cosa mi rimaneva da dare? Nulla.
L’anno appena terminato mi ha prosciugata.
Toccato il fondo ho pensato: cosa ho da perdere ormai?
La risposta è stata la stessa della precedente domanda: nulla!
Così ho ricominciato a guardarmi intorno, ad impormi delle regole per rimettermi in piedi.
E per l’ennesima volta sono riuscita a risollevarmi.
Un barlume di serenità all’orizzonte. Un nuovo lavoro. La mia musica. Il matrimonio della mia migliore amica da organizzare. L’amore. La voglia di fare progetti.
Pur nella frenesia del momento è ancora tutto estremamente lento. Ma credo che mio padre mi butti uno sguardo dal cielo. Dopo tante sconfitte, dopo tante cose perdute, forse la vita mi sta regalando di nuovo qualcosa.
Lui mi direbbe solo: fanne buon uso.